Terzo giorno di marcia verso la Misericordia

Sono perché pensato, sono perché amato

Prosegue il cammino dei marciatori verso la Porziuncola.

Partiti ieri da Amelia, dopo la sosta a Sambucetole in cui siano stati calorosamente accolti dal vicario generale della diocesi di Terni-Narni-Amelia, siamo giunti fino a Montecastrilli, concludendo così la prima tappa, accompagnati dal riparo delle nubi e dalla Parola di grazia.

Nella serata un momento di festa con la gente del posto ci ha fatto dimenticare della fatica fatta e ancora da fare.

Oggi Desiderosi di proseguire nel cammino, abbiamo mosso i primi passi in concomitanza con le prime luci dell’alba. Ci attendeva Massa Martana, dove si è tenuta la catechesi di questa seconda tappa.

Uno dei pensieri più belli che oggi ci è stato consegnato è che possiamo e dovremmo dire “Cogitor ergo sum” e non “Cogito ergo sum”, ovvero non sono perché penso ma sono, e continuo ad essere, perché pensato, pensato perché amato: è la misericordia di Dio che ci fa essere e ci fa crescere.

La Misericordia di Dio che chi prepariamo a ricevere!

Vincenzo ne “Il cammino si fa incontro”

Vi offro il sunto di ciò che ho vissuto e provato e per cui ancora oggi benedico

Vincenzo:

Santa Maria degli Angeli (PG) – L’arrivo è di quelli che ti lasciano senza fiato, con gli occhi lucidi, le gambe tremanti, il cuore che batte a mille. Gli abbracci e tutta la gioia che ne consegue non sarebbe possibile nè comprensibile se alle spalle non ci fosse il cammino che ognuno porta con sè, nello zaino, nella polvere, nel sudore e nelle vesciche dei piedi che – chi più chi meno – caratterizzano il corpo come segno indelebile di una strada che stravolge e coinvolge tutto te stesso.

Poche immagini rubate all’arrivo dei circa 1200 giovani, pellegrini più che marciatori, sulle strade di Cristo e sull’esempio di Franceco d’Assisi, il 2 agosto presso la Porziuncola in Santa Maria degli Angeli di Assisi.

Da tutta Italia in marcia dal 25 luglio per la festa del Perdono di Assisi, il giubileo francescano che ogni anno rende questa piccola cappella – un tempo nel cuore di un bosco di querce – la porta privilegiata per entrare nella misericordia di Dio Padre.

Alle spalle centinaia di chilometri macinati grazie al passo della fede, corroborati dalla preghiera e dalla voglia di essere pellegrini che ritornano alla casa del Padre, in attesa di quell’abbraccio d’Amore grande che ogni pellegrino porta con sé nel cuore all’inizio del viaggio verso la Porziuncola.

Anche noi ci siamo fatti pellegrini insieme ad un gruppo di giovani, per entrare nel pieno dello spirito che ogni anno – questa è la ventottesima marcia – muove i passi sulle strade di Francesco, il poverello umbro.

L’Umbria e la Toscana sono le terre che ci accolgono per questo pellegrinaggio che raccoglie circa 300 giovani di tutta Italia. E’ la marcia dell’Umbria, una delle tante che si snodano sui percorsi pensati dai religiosi francescani nelle varie regioni italiane. Ci si raduna a Cortona per poi proseguire lungo i pendii dolci, ma non troppo, della Toscana e sbucare nella terra del Santo fino alla basilica di Santa Maria degli Angeli, scrigno che custodisce la cappella della Porziuncola, dove si celebra il Perdono d’Assisi, dopo circa 150 chilometri di piedi e cuore.

E’ una comunità in cammino. Italiani, da un po’ tutte le regioni (sette sono i calabresi che vi prendono parte), ma anche messicani e francesi. La preghiera scandisce il passo, con le lodi, il rosario, la messa, che accompagnano la preparazione al sacramento della riconciliazione, uno degli ultimi atti di questo camminare verso… l’incontro con il Padre misericordioso.

La strada è faticosa, la fatica è ambiente privilegiato per capire e ascoltare il mistero di Cristo Crocifisso, la solidarietà e l’attenzione verso i fratelli in difficoltà lo spirito che unisce, fortifica, fa cadere le maschere e fa essere se stessi.

Una esperienza significante e significativa che regala attimi unici. Il tempo del silenzio è l’ambiente in cui rileggere, passo dopo passo, la propria esistenza alla luce della Parola, guida, maestra e compagna di strada. La sera, poi, l’animazione nei paesi toccati dalla marcia è la testimonianza viva e bella di una Chiesa pellegrina, gioiosa, e capace di rinnovare e rinnovarsi lungo le strade del mondo, per farsi segno visibile dell’Amore, che è Vita, Verità, Via nel ritmo dei giorni che vanno.

Per i giovani pellegrini non c’è attimo di tregua. I ritmi sono serrati. Sveglia la mattina alle cinque, colazione in mezz’ora e poi subito in marcia, zaino in spalla lungo strade bianche o carrozzabili a cavallo di Umbria e Toscana. A guidarli sono i frati e le suore francescane che abitano i conventi della regione del Santo d’Italia, che, come attenti “padri” e “madri” sostengono spiritualmente il cammino di questi pellegrini dal cuore attento, in cerca del senso pieno della vita.

Dieci giorni ricchi di ogni cosa: festa, sudore, preghiera, gioia, canto, difficoltà, sconforto, imprevisti, allegria, bellezza, morte, risurrezione. Il cammino è metafora della vita e lungo le strade di questi giovani è davvero accaduto di tutto. Personaggio guida, per la riflessione e le catechesi, curate da padre Francesco Piloni, è Pietro, il peccatore che lo sguardo di Dio misericordioso trasforma nel pescatore di uomini che tutti conosciamo.

I giovani lo scrutano, lo rileggono alla luce della loro esperienza di vita, lo riconoscono come l’immagine di loro stessi: fragile, contradditorio, coraggioso, traditore, bello, pieno di speranze, al quale Cristo affida la missione più grande: “pascere il suo gregge”. Il gesto d’Amore che va oltre ogni limite, schema, che la mente umana possa pensare, immaginare. Quell’Amore che a guardare gli occhi di questi giovani – alla fine dell’esperienza della marcia francescana – ha davvero incontrato, attraverso Cristo, il cuore dei pellegrini lungo le strade della loro vita e per Lui sono pronti a spendersi nella quotidianità.

Allora lo slogan della XXVIII Marcia Francescana “Il cammino si fa incontro” ti accorgi che è davvero una realtà, una bella realtà di questi tempi, in cui ancora esistono giovani che non hanno paura di scendere per strada alla ricerca di quella verità che li renderà liberi, per sempre.

(dedicato a tutti i marciatori, frati, suore e guastatori della XXVIII Marcia Francescana – Umbria)

Primo giorno di Marcia: il ritiro

Diario di un marciatore

“Cento per uno” è il titolo della marcia francescana 2014, che ha come protagonista il buon Seminatore.

Ha avuto inizio ieri la marcia organizzata dai Frati minori di tutta Italia: ciascun gruppo si è messo in cammino nella propria Regione per poi confluire tutti insieme, nel pomeriggio del 2 agosto – giorno del Perdono di Assisi – a Santa Maria degli Angeli per ricevere l’abbraccio del Padre all’interno della Porziuncola.

Il gruppo di Umbria e Sardegna, che quest’anno inizia il proprio cammino da Amelia (TR), sfidando le apparentemente autunnali condizioni atmosferiche, raggiungerà la Porziuncola percorrendo 130 km circa tra le verdi e fiorite colline e i borghi medievali umbri.

In tutto, tra marciatori, giovani in servizio e consacrati siamo in 270, qui convocati per chiedere al Signore di farci portare a frutto il seme che la grazia ha riposto in noi.

La giornata di oggi, dedicata ad un ritiro che potesse dare il giusto tono al nostro incedere, ha già messo in movimento i nostri cuori ed il nostro spirito. Domani mattina, quando molti ancora dormiranno, la sveglia ci avviserà che è ora di iniziare il cammino verso Assisi.

Esperienza fatta di incontri, sorrisi, lacrime, sconforto, gioia e tanto, tanto Amore

Laura:

Solo un anno fa qualche centinaio di km da calpestare e tanti kg sulle spalle da portare con noi! Eppure quel fardello lo sentivamo sempre più leggero. E il passo della marcia, nei giorni e mesi a seguire, è diventato il passo di una corsa verso la Nostra Casa…

Buon Cammino ai marciatori 2014.

E ai marciatori 2013: continuiamo a mantenere il passo.

Un cuore felice e grato ai Frati Sog Assisi.

Chiara:

Sei anni fa, esattamente ‘ieri’ compivo 18 anni e oggi partivo per la mia ‘MARCIA FRANCESCANA – IL CAMMINO SI FA INCONTRO’.

Un’esperienza, anzi , L’ESPERIENZA più bella e significativa della mia vita. Un’esperienza fatta di INCONTRI, SORRISI, LACRIME, SCONFORTO, GIOIA ma tanto, tanto AMORE … Amore reciproco, amore VERO, quell’amore che solo chi conosce Dio può intendere e provare.

Sono stati giorni che mi hanno segnata profondamente, giorni nei quali sono stata a pensare e ripensare, a piangere, a gioire e capire .. Capire tante cose. Ho scoperto lati del mio essere che prima non conoscevo, debolezze, paure, angosce … ma ho scoperto in me tanta voglia di amare e di far stare bene chi mi sta intorno.

Auguro a tutti di poter fare un’esperienza del genere perché io lì, negli occhi dei ragazzi, nelle mani tese dei Frati, nei sorrisi delle persone che ci accoglievano … io lì ho conosciuto Gesù, quel Gesù pronto sempre a starti vicino e a dirti ‘TU SEI PREZIOSO PER ME’.

Grazie a tutti quelli che, sei anni fa, mi hanno portata per mano, mi hanno regalato sorrisi pieni di gioia e amore, senza chiedere MAI nulla in cambio. SIETE SCRITTI NEL MIO CUORE, UNO PER UNO, MA SOPRATTUTTO NEL CUORE DI DIO.

BUONA MARCIA, BUONA ESPERIENZA DI VITA, MARCIATORI DEL 2014 .. CHE POSSIATE ANCHE VOI, COME ME, SCOPRIRE GESU’ NEL CUORE DI CHI VI SI DONA SENZA RISPARMIO.

Pellegrinaggio e Vocazione

Giovani, con i Frati di Assisi, in Terra Santa

“Questi sono davvero luoghi dove Dio parla a ognuno di noi”

“Io sento proprio che qui la Parola si fa carne”

“Il Signore chiama ciascuno di noi a una vocazione specifica, che risponde profondamente a un desiderio che portiamo da sempre nel cuore … ed e’ per quello che siamo pellegrini, perche’ cerchiamo sempre di ritornare a quel qualcosa di grande che ci unisce a Dio”

Federico, Alessandro, Isabella e molti altri… pellegrini in Terra Santa accompagnati dai frati di Assisi.

“Nei vari luoghi dove siamo stati rivivendo anche gli episodi del Vangelo, quindi gli stessi luoghi dove Gesu’ e’ passato, e’ vissuto, man mano e’ nata in me una gioia indescrivibile”.

Sono stati giorni molto intensi, per questo gruppo di giovani provenienti da diverse parti dell’Italia, pellegrini sui luoghi di Gesu’, ognuno con la propria storia e con la propria ricerca.

Li abbiamo incontrati in una delle tante tappe del cammino sui luoghi santi, lungo la Via Dolorosa che stazione dopo stazione ripercorre la Passione di Cristo … fino al Santo Sepolcro.

Organizzato dal Commissariato della Custodia di Terra Santa dell’Umbria, il pellegrinaggio e’ frutto dell’invito rivolto ai giovani tra 18 e 32 anni, che hanno frequentato i corsi vocazionali proposti dal Servizio orientamento giovani dei Frati minori di Assisi …

“Per me e’ veramente tutto nuovo … e’ da un anno, un anno e mezzo che mi sono convertito, che il Signore ha fatto luce nella mia vita. Le parole che risuonano dentro sono ‘la via, la verita’ e la vita’ e la via non e’ altro che questo pellegrinaggio che stiamo facendo in questi giorni, i momenti le situazioni, i profumi, tutto quello che ha provato Gesu’ Cristo .. in questo cammino ci vuole insegnare la strada per poi tornare a casa dove comincera’ il vero pellegrinaggio”.

“Non mi aspettavo una risposta chiara, anche perche’ non so ancora bene parlare con Dio … e’ difficile parlarci come se fosse un padre: ‘Che cosa mi chiedi, dove mi vuoi, che cosa vuoi fare della mia vita?’. Ma effettivamente nella parola concreta il Signore da una risposta a questo desiderio, una intuizione, non e’ che sia ‘tu sarai questo, adesso la tua vita e’ risolta’ … e da quella intuizione io desidero gettare le reti”.

Appunti “sparsi” di una marciatrice (mattino del 2 agosto)

La XXXIII Marcia francescana del Perdono si consuma dentro queste parole: “Chi crede, cammina”; in cammino verso la Porziuncola, migliaia di giovani hanno gettato la loro fede in avanti, perché venisse attirata dalla Misericordia del Signore, nella fatica, nella gioia, nella Bellezza che ogni sentiero battuto comporta, hanno cercato di seguire il Volto di Cristo: c’è sempre qualcuno che ci precede, per condurci nel Grembo di Dio, la Vergine Maria, di cui la Porziuncola è roccioso segno.

C’è una Porta di Vita eterna, c’è una morte vinta. Da contemplare.

È qui che Francesco si è sentito rivolgere queste parole: “Chiedimi quello che vuoi …”; e lui, il Povero di Dio, ha chiesto, per noi tutti, il perdono totale; e Dio si sorprende della richiesta spropositata e, per questo, concede tutto.

Tutto, attraverso Maria, che è dalla parte nostra.

Dio non ha bisogno di spazi ampi, ma di spazi vuoti.

Per questo, solo dalla povertà, dall’umiltà, può germogliare la Parola che dà senso pieno alla vita nostra; davanti a Cristo, Pane della vita, Luce del mondo, Resurrezione, già in queste strade del mondo, anche le nostre vite brilleranno. Splendenti, luminose, rivolte al Sole. Che mai tramonterà.

Dal diario di una marciatrice (del 1 agosto)

Splendenti, luminosi, rivolti al Sole.

Come i grappoli dorati e bruniti delle viti – già sorridenti nei nostri campi umbri -, così sono i corpi spumeggianti dei marciatori che sulle orme di Francesco, inebriato da Gesù, proseguono la loro Avventura di questi giorni: attrattiva-Gesù.

Cammina bene chi sa dove andare.

Ed è bella la strada per chi cammina!

Il Perdono di Assisi ci aspetta.

La Porziuncola, spalancata per ciascuno, ci attende.

Il Dono incontra la nostra vita. Che può tornare pura, e disposta a “riveder le stelle”.

Dal diario di una marciatrice (del 31 luglio)

Splendenti, luminosi, rivolti al Sole.

La Marcia francescana regala volti così, a chi volto non ha.

Ecco,allora, il Dono di quest’oggi: la Luce è tornata nel cuore e sui visi nostri!

Con il regalo dell’Adorazione e della Confessione, ciascuno di noi ha fermato i propri passi davanti a Gesù.

Ma ha marciato nelle profondità dell’anima, per essere raggiunto, con il Sacramento della Riconciliazione, dall’Amore.

Dalla Sua infinita Misericordia.

Ed il Creato canta, perché ci si accorge, anche,che la più piccola goccia di resina è una lacrima d’albero, voluta fortemente dall’Eterno, per l’uomo, per renderlo lieto!

Il Vivente è il Vittorioso!

Chi crede, vede! Senza sforzo.

Perché è Dono. Dono Suo.

Stralci dal Diario di una marciatrice (del 30 luglio)

Splendente, luminosa, rivolta al Sole. Che ha in sé.

È Maria, la Madre. Sua Madre.

È così silente da passare inosservata.

Eppure è il calore ed il colore di Tutto.

Maria sostiene il nostro cammino, verso la Festa del Perdono, ogni mattino, quando, lungo le strade arse di queste ore, cerchiamo l’Acqua viva.

Il Rosario nutre i nostri passi nella tarda mattinata, quando il Sole, quasi allo Zenit, spalanca il Suo Fuoco dall’Universo.

Lei, LEI, è così Madre … Ci indica le orme di Gesù. Che portano ? a Dio piacendo ? nel Suo Grembo: in Porziuncola. Insieme.

Il 2 agosto. Ancora splendenti, luminosi,rivolti al Sole.

Diario di una sorella pellegrina in cammino con i marciatori dell’Umbria

Splendenti, luminosi, rivolti al sole: i girasoli che inondano le nostre campagne sono così! E sono così anche i volti dei trecento ragazzi che attraversano gioiosi i sentieri dell’Umbria e che il 2 agosto giungeranno, splendenti, luminosi e rivolti al Sole che mai tramonta, in Porziuncola, la reggia della Madre di Dio.

Per attrazione, questi ragazzi giungeranno alla meta. Sì, perché cammina solo chi ha il cuore ricolmo di quella nostalgia di Lui che Dio ha messo da sempre nei nostri cuori, che non trovano pace fino a quando in Lui non riposano.

È Lui l’attrattiva. È Gesù. Attrattiva-Gesù. E, sulle orme di Francesco d’Assisi, tutti sono calamitati dal Suo Cuore e al Suo Cuore.

Chi crede cammina, grida il titolo della Marcia di quest’anno. E la Sua Misericordia sussurra ai nostri cuori dove, come in un campo di battaglia, il perdono vince. Tutto attraverso la carne: nella fatica, nei vestiti che puzzano, nei pasti consumati insieme, nella lode condivisa, passa la Presenza di Gesù che vince.

Il Leone vincitore della Tribù di Giuda è un bimbo. Splendente e luminoso.

È il Sole che sorge.