Dio ci ama sempre attraverso qualcuno (don Pino Puglisi)

Ciao,

sono Domenico ho 22 anni è sono nato in un quartiere molto conosciuto a Palermo, Brancaccio.

 

Ecco, per chi non lo sapesse, Brancaccio, negli anni 90 era uno dei centri dell’attività mafiosa, dell’epoca. Tra l’altro si dice che è un quartiere con un’alta densità mafiosa.

La mia fortuna è quella di avere una famiglia unità e che mi vuole bene. Una famiglia che non mi ha fatto mancare nulla, dall’amore alle cose materiali, dal cellulare nuovo alle vacanze estive, che mi ha permesso di andare avanti con gli studi.

Tutto quello che un ragazzo possa desiderare io l’avevo e sicuramente non mi potevo lamentare, ma mancava qualcosa..

Rileggendo tutto  all’indietro  quello che facevo era soltanto per scappare!

Scappare da quel quartiere che mi aveva dato la vita e che mi vedeva crescere, ma che io non conoscevo, che avevo quasi “paura” di conoscere fino in fondo, e che nemmeno avevo bisogno di conoscere, visto che avevo già tanto.

Tra le tante cose che i miei genitori  mi hanno trasmesso c’è anche la “fede”.

Qualcosa cambia quando un giorno fui invitato ad un incontro in parrocchia,  quella sera mi fu lanciata una parola: CAMMINARE..

Camminare sulle strade di quel quartiere che allontanavo dalla mia vita, perché con me non c’entrava niente. Quel quartiere che mi aveva visto nascere, ma di cui io non volevo essere figlio.

Beh, questa parola mi sconvolse, provai a lasciarla perdere ma tornava sempre. Allora decisi di provarla a  mettere in pratica, come?

Grazie ad un gruppetto di ragazzi che conoscevo dalla parrocchia e che avevano delle magliettine con una scritta strana in inglese “I care”. Loro per primi mi hanno fatto camminare per quelle vie, sporche e brutte, ma piene di bambini, anche loro sporchi e “vastasi”, ma bellissimi, con degli occhi e sorrisi che ti penetrano.

Don Pino Puglisi, diceva “DIO CI AMA, SEMPRE TRAMITE QUALCUNO”, ecco bene, io in quei bimbi ho scoperto un Dio che mi ama e che mi aspettava proprio a casa mia, proprio per farmi essere, con i miei limiti,  quel qualcuno con cui amare gli altri.

Brancaccio, la casa da dove scappavo, è diventata la mia vita, mi ritrovo oggi a spendermi e viverla  perché mi ha regalato qualcosa di meraviglioso, qualcosa di cui non riesco più a fare a meno.

L’incontro con Cristo mi ha aiutato a vedere tutto con occhi nuovi, occhi con qui riesco a vedere e fare cose nuove, ma anche cose che facevo prima ma a cui adesso do una visione diversa.

Questo incontro mi ha stravolto la vita piano piano, e non è una storia tranquilla, ma una storia fatta da alti e bassi ed è lì che Lui si è fatto presente per accompagnarmi anche quando io ho rallentato la corsa e avevo difficoltà a ripartire.

Quello che voglio lasciare a te che stai leggendo, è la stessa parola che hanno lanciato a me: CAMMINARE.

Prova a camminare in quello che non ti piace, nelle tue ferite, perché tra tutte quelle brutture scorgerai qualcosa di meraviglioso, che è l’amore di Dio.

Domenico