il Corso Zero a Londra

Un piccolo gruppo di francescani di Assisi, composti da 3 frati sacerdoti e da due suore, si recheranno a Londra per un lungo weekend di prima evangelizzazione.

A farne richiesta gli stessi Frati Minori inglesi che, dopo aver conosciuto le iniziative che i Frati svolgono da oltre 25 anni all’ombra della Porziuncola con giovani provenienti da tutta Italia, desiderano offrire ai giovani londinesi la gioia dell’incontro che, solo, ha la capacità di salvare la vita, di renderla piena e bella, di dissetare la sete più profonda del cuore umano.

È l’incontro con Cristo che motiva l’entusiasmo e che muove i Frati di Assisi, così come è per ogni cristiano, all’annuncio di pace: pace con Dio, pace con se stessi, pace con i fratelli e pace con il Creato. Innegabile la sete di pace che sempre renderà attuale Francesco d’Assisi, ma ancor prima e ancor più Colui che è la nostra Pace.

Viene naturale, dunque, specialmente tra fratelli, condividere l’esperienza di questi anni di annuncio in Assisi che si sono rivelati, per grazia di Dio, tanto fecondi, e provare a riproporre altrove una modalità che già in altre città europee (Madrid, Avila, Siessen), e non (dal Messico alla Terra Santa) sta dando buoni frutti.

A Londra si è scelto di iniziare con quello che in Italia chiamiamo “Corso Zero”, pensato per chi intende iniziare o ricominciare un cammino cristiano. Un Corso Zero, che anche a Londra terrà lo stesso nome in italiano, per scoprire che Dio è il primo a muoversi per raggiungerci lì dove siamo: nel dolore e nella morte, come anche nei sogni e nei desideri!

Corso Zero è rivolto a giovani dai 17 ai 33 anni e si svolge dal 23 al 26 ottobre (dalla cena di giovedì 23 al pranzo di domenica 26) presso la Domus Mariae Centre, 803 Chigwell Road, Woodford Bridge, Essex IG8 8AU.

Per iscriversi o per qualsiasi altra informazione, contattare:

Fr Danny ofm: 01635865353
Fr Juniper ofm: 01316612185
oppure mandare una email a corsozero@coldashcentre.org o accedere al sito Cold Ash Retreat and Conference Centre.

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La Misericordia ricevuta è il Dono che può portare molto frutto

Catechesi conclusiva della Marcia, di fr Alessandro Ciamei

La XXXIV Marcia Francescana, dopo aver portato 1750 giovani – provenienti dall’Italia e da diversi Paesi europei – a godere del Perdono di Dio Padre buono, Padre di Gesù Cristo e Padre nostro, offre ancora a questi ragazzi la possibilità di ritrovarsi intorno alla Porziuncola per pregare e ascoltare una parola bella, quella del Vangelo.

Un’assemblea dai mille colori, a causa dei diversi colori usati da ciascun gruppo di marciatori, richiama immediatamente la festa di colori che rendono affascinante la Pala di Prete Ilario all’interno della Porziuncola e che riporta per immagini il gran Dono che Francesco d’Assisi chiese ed ottenne per tutti noi.

Questa stessa assemblea ha voluto, all’inizio del momento di preghiera, intronizzare la Parola di Dio della quale è stato proclamato il brano evangelico del Seminatore che getta abbondantemente il seme su ogni tipo di terreno, brano che ha guidato il cammino dei giorni scorsi verso la Misericordia.

Un’immagine predisposta davanti alla Porziuncola è stata svelata e cambiava man mano che la proclamazione del brano ci annunciava la possibilità dei diversi tipi di terreno, fino a giungere al terreno che porta frutto, dove il 30, dove il 60 e dove il 100 per 1.

Cento per uno, il tema della XXXIV Marcia francescana ed il tema guida della riflessione proposta da fr Alessandro Ciamei dei Frati Minori del Lazio.

Fr Alessandro ha iniziato richiamando i giovani sulla responsabilità di ognuno in merito a ciascun dono ricevuto in questi giorni, certo, ma in particolare in merito al Dono: la Misericordia, il Perdono, l’incontro e l’abbraccio ricevuto rinnovato dal Padre. È quello il Dono di cui ciascuno è responsabile perché possa portare frutto, anche 100 volte tanto!

Ancora fr Alessandro ha ricordato la gratuità di questo Dono e come sia sempre Dio a fare il primo passo nei nostri confronti. Da parte nostra la possibilità di accoglierlo, permettendogli di moltiplicarsi 30, 60 o 100 volte, oppure di rimanere 0, cioè di annullarsi.

Ben più esteso e articolato è stato l’interveto di fr Alessandro, per cui rimandiamo alla sua viva voce nel video che segue:

Arrivo della XXXIV Marcia Francescana: “Cento per uno”

1750 giovani ci dicono che il pellegrinaggio ed il Perdono non sono “passati di moda”

«Voglio mandarvi tutti in paradiso e vi annuncio l’indulgenza che ho dalla bocca del sommo pontefice e tutti voi che oggi venite e tutti quelli che verranno ogni anno in questo giorno con cuore buono e contrito ottengano l’indulgenza di tutti i loro peccati».

Oggi sembrano risuonare queste parole di Francesco nella presenza del suo successore, p. Michael Perry, che, con grande gioia, ha accolto numerosi giovani pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo per ricevere l’Indulgenza plenaria.

La marcia francescana è nata dall’esigenza di alcuni giovani toscani che, nel 1980, si sono messi in cammino volendo ripercorrere l’ultimo tragitto che Francesco ha compiuto da La Verna ad Assisi prima di morire. Gli organizzatori si aspettavano pochi giovani e invece il loro numero sfiorò i 100 partecipanti e da allora ogni anno aumentano.

Una domanda sorge spontanea: che esigenza può esserci oggi nel compiere un pellegrinaggio?

È qualcosa che appartiene alla devozione passata, potremmo pensare. Il pellegrinaggio rappresenta simbolicamente il cammino di sequela verso Gesù Cristo ed è un tempo che il pellegrino sceglie per entrare in una relazione più profonda con il Signore.

È un tempo limitato in cui ci si discosta dalla frenesia ordinaria per mettersi in ascolto e per gustare la bellezza che avvolge il creato. Il pellegrino è colui che si fa straniero e porta su di sé le fatiche fisiche e interiori come offerta a Dio.

Ogni pellegrinaggio ha una meta. Oggi la meta di questi giovani e di molti altri fedeli è la Porziuncola, una piccola porzione di terreno su cui è costruita una chiesetta che manifesta la misericordia di Dio Padre. Nel 1216 Francesco ebbe una visione in cui Gesù e Maria gli chiesero che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. «La risposta di Francesco fu immediata: “Santissimo Padre, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe.”».

Dopo 800 anni il sogno di Francesco continua a realizzarsi. La piazza di Santa Maria degli Angeli oggi è divenuta luogo di accoglienza per tanti pellegrini. Dopo tanto cammino, hanno potuto baciare la terra che tanto hanno desiderato raggiungere e uniti, come un solo corpo, hanno percorso tutta la piazza per entrare nella Porziuncola e nella Misericordia di Dio.

I volti radiosi e commossi esprimono la preziosità del cammino percorso con il Signore. Tutte le fatiche fisiche sembrano essere scomparse. È come in un parto: il dolore lascia spazio alla vita nuova che è nata. Dopo che tutti i pellegrini sono entrati in Porziuncola, il ministro generale ha espresso la sua gioia nel vedere così tanti giovani. E, indossando una T-shirt verde dei marciatori del gruppo Toscana, li ha invitati tutti a continuare a vivere questa esperienza nel quotidiano e li ha salutati assicurando loro la sua preghiera.

La piazza, la stessa che accolse lo scorso 4 ottobre 2013 l’amato Papa Francesco, è divenuta una grande assemblea di fedeli che si è rivolta a Dio pregando per la Chiesa e secondo le intenzioni del Papa.

L’abbraccio del Perdono di Dio è stato quel “cento per uno” che i marciatori hanno ricevuto per aver accolto la Parola di Dio ed essersi fidati di Lui.

“Cento per uno”, infatti, è la Parola che ha accompagnato i pellegrini in questa XXXIV Marcia francescana. E come il Padre misericordioso nella parabola del Figliol prodigo, anche loro hanno voluto festeggiare il ritorno nella casa del Padre. Canti, balli, colori, … hanno impreziosito questo momento, espressione della gioia che ognuno ha vissuto interiormente.

I festeggiamenti (per oggi …) sono terminati solo esteriormente, perché ognuno sa non solo di aver vissuto un bel momento, ma è certo di essere finalmente tornato a Casa.

5° giorno di Marcia per giungere a Montefalco

Una pioggia abbondante ci accoglie, una pioggia di Misericordia ci ridà vita

Prevista già dalla giornata di ieri, quando marciavamo in direzione San Terenziano, oggi la pioggia è arrivata, causando qualche piccolo disagio, mentre procedevamo verso Montefalco.

Qui sosteremo anche domani per un importantissimo incontro che i ragazzi faranno con la Misericordia del Padre: la penitenziale, cuore di questi giorni di cammino.

L’ascolto delle parabole del Regno allargano poco alla volta il nostro cuore a ricevere il dono della Sua Presenza nella nostra vita e rafforzano il nostro desiderio di esserne fedeli servitori.

Di grande aiuto al cammino è la fraternità che di giorno in giorno si va costruendo, favorita anche da momenti ludici, come il workshop della serata di lunedì, e da altri nei piccoli gruppi, come è avvenuto ieri sera.

Che tutto sia impegnato da Dio affinché il Suo seme in noi porti frutto, al Cento per Uno, per essere parte così anche noi allo splendore del Regno dei Cieli.

Terzo giorno di marcia verso la Misericordia

Sono perché pensato, sono perché amato

Prosegue il cammino dei marciatori verso la Porziuncola.

Partiti ieri da Amelia, dopo la sosta a Sambucetole in cui siano stati calorosamente accolti dal vicario generale della diocesi di Terni-Narni-Amelia, siamo giunti fino a Montecastrilli, concludendo così la prima tappa, accompagnati dal riparo delle nubi e dalla Parola di grazia.

Nella serata un momento di festa con la gente del posto ci ha fatto dimenticare della fatica fatta e ancora da fare.

Oggi Desiderosi di proseguire nel cammino, abbiamo mosso i primi passi in concomitanza con le prime luci dell’alba. Ci attendeva Massa Martana, dove si è tenuta la catechesi di questa seconda tappa.

Uno dei pensieri più belli che oggi ci è stato consegnato è che possiamo e dovremmo dire “Cogitor ergo sum” e non “Cogito ergo sum”, ovvero non sono perché penso ma sono, e continuo ad essere, perché pensato, pensato perché amato: è la misericordia di Dio che ci fa essere e ci fa crescere.

La Misericordia di Dio che chi prepariamo a ricevere!

Primo giorno di Marcia: il ritiro

Diario di un marciatore

“Cento per uno” è il titolo della marcia francescana 2014, che ha come protagonista il buon Seminatore.

Ha avuto inizio ieri la marcia organizzata dai Frati minori di tutta Italia: ciascun gruppo si è messo in cammino nella propria Regione per poi confluire tutti insieme, nel pomeriggio del 2 agosto – giorno del Perdono di Assisi – a Santa Maria degli Angeli per ricevere l’abbraccio del Padre all’interno della Porziuncola.

Il gruppo di Umbria e Sardegna, che quest’anno inizia il proprio cammino da Amelia (TR), sfidando le apparentemente autunnali condizioni atmosferiche, raggiungerà la Porziuncola percorrendo 130 km circa tra le verdi e fiorite colline e i borghi medievali umbri.

In tutto, tra marciatori, giovani in servizio e consacrati siamo in 270, qui convocati per chiedere al Signore di farci portare a frutto il seme che la grazia ha riposto in noi.

La giornata di oggi, dedicata ad un ritiro che potesse dare il giusto tono al nostro incedere, ha già messo in movimento i nostri cuori ed il nostro spirito. Domani mattina, quando molti ancora dormiranno, la sveglia ci avviserà che è ora di iniziare il cammino verso Assisi.

Pellegrinaggio e Vocazione

Giovani, con i Frati di Assisi, in Terra Santa

“Questi sono davvero luoghi dove Dio parla a ognuno di noi”

“Io sento proprio che qui la Parola si fa carne”

“Il Signore chiama ciascuno di noi a una vocazione specifica, che risponde profondamente a un desiderio che portiamo da sempre nel cuore … ed e’ per quello che siamo pellegrini, perche’ cerchiamo sempre di ritornare a quel qualcosa di grande che ci unisce a Dio”

Federico, Alessandro, Isabella e molti altri… pellegrini in Terra Santa accompagnati dai frati di Assisi.

“Nei vari luoghi dove siamo stati rivivendo anche gli episodi del Vangelo, quindi gli stessi luoghi dove Gesu’ e’ passato, e’ vissuto, man mano e’ nata in me una gioia indescrivibile”.

Sono stati giorni molto intensi, per questo gruppo di giovani provenienti da diverse parti dell’Italia, pellegrini sui luoghi di Gesu’, ognuno con la propria storia e con la propria ricerca.

Li abbiamo incontrati in una delle tante tappe del cammino sui luoghi santi, lungo la Via Dolorosa che stazione dopo stazione ripercorre la Passione di Cristo … fino al Santo Sepolcro.

Organizzato dal Commissariato della Custodia di Terra Santa dell’Umbria, il pellegrinaggio e’ frutto dell’invito rivolto ai giovani tra 18 e 32 anni, che hanno frequentato i corsi vocazionali proposti dal Servizio orientamento giovani dei Frati minori di Assisi …

“Per me e’ veramente tutto nuovo … e’ da un anno, un anno e mezzo che mi sono convertito, che il Signore ha fatto luce nella mia vita. Le parole che risuonano dentro sono ‘la via, la verita’ e la vita’ e la via non e’ altro che questo pellegrinaggio che stiamo facendo in questi giorni, i momenti le situazioni, i profumi, tutto quello che ha provato Gesu’ Cristo .. in questo cammino ci vuole insegnare la strada per poi tornare a casa dove comincera’ il vero pellegrinaggio”.

“Non mi aspettavo una risposta chiara, anche perche’ non so ancora bene parlare con Dio … e’ difficile parlarci come se fosse un padre: ‘Che cosa mi chiedi, dove mi vuoi, che cosa vuoi fare della mia vita?’. Ma effettivamente nella parola concreta il Signore da una risposta a questo desiderio, una intuizione, non e’ che sia ‘tu sarai questo, adesso la tua vita e’ risolta’ … e da quella intuizione io desidero gettare le reti”.

Arrivo della XXXIII Marcia Francescana: “Chi crede cammina”

Saluto ai marciatori del Ministro Generale dei Frati Minori, fr. Michael A. Perry

“Tu sei Santo!”: queste le parole che risuonavano oggi pomeriggio nella piazza della Basilica, all’arrivo del primo gruppo di giovani della XXXIII Marcia Francescana, dal titolo “Chi crede cammina”. Dal 25 luglio centinaia di giovani sono in cammino, da tutta Italia e oltre (dall’Austria, dalla Croazia, dalla Bosnia), alla volta della Porziuncola, locus sanctus e porta vitae aeternae, santuario del Perdono.

Tu sei Santo! E chi potrà narrare le Tue opere di grazia nel cuore di questi giovani, i cui volti, pur segnati dalla fatica e della canicola, lasciavano trasparire una gioia traboccante? Abbiamo chiesto ad alcuni di loro di esprimere in una parola la bellezza di questi giorni di cammino: e sono affiorati termini come misericordia, fraternità, gioia, speranza, libertà, stupore, stanchezza, condivisione, conversione; l’immagine profetica di sepolcri che si aprono; e verbi come “fidarti”, “offritevi”, “bùttati”… Intravediamo in queste parole l’opera di Dio che plasma il Suo popolo: offendo il Suo perdono, che riconcilia con Lui e coi fratelli; suscitando una conversione, cioè un cambio di rotta, di mentalità, che apre ad una vita nuova, fatta di gioia, libertà, di relazioni fraterne, di fiducia nel futuro; e intravediamo pure la nostra risposta, che ci chiede di fidarci di Lui e di camminare con Lui.

La gioia del canto e le parole di benedizione e di lode Francesco di Assisi hanno accolto i gruppi di marciatori che via via si aggiungevano nella piazza; a loro si è infine rivolto il Ministro Generale dei Frati Minori, fr. M. A. Perry.

Il Generale ha ringraziato i giovani marciatori per la testimonianza che rendono alla vita, alla gioia, alla misericordia di Dio. Ha poi ricordato che Dio è con noi, cammina con noi e conosce le nostre difficoltà e crisi, così come le nostre gioie, e ci offre l’esperienza della Sua misericordia perché portiamo al mondo un messaggio di speranza, per ricostruire la famiglia umana. Ha poi sottolineato che il camminare è espressione di un movimento interiore, spirituale, che noi compiamo per affrontare ciò che ostacola la nostra amicizia con Gesù; ma prima ancora è espressione di un movimento di Dio, che vuole portarci tra le Sue braccia. Infine, richiamandosi all’incontro della GMG di Rio de Janeiro con Papa Francesco, ha invitato i giovani a passare dallostare al fare, ad uscire per trovare se stessi, gli altri e Cristo, per camminare con Lui e come Lui, e rispondere insieme ai fratelli alla Sua chiamata.

“Tu sei santo, Signore, solo Dio, che compi meraviglie!”. Così si esprimeva Francesco, nelle Lodi di Dio Altissimo, dopo l’ineffabile esperienza della Verna, accogliendo nel suo corpo i segni dell’amore di Cristo che già aveva conquistato il suo cuore; un cuore che, dilatato dallo Spirito sugli orizzonti di Dio, colmo degli stessi sentimenti che furono in Cristo, era traboccato dinanzi alla Porziuncola in parole vibranti: “Voglio mandarvi tutti in Paradiso!”. Questa volontà di Francesco ha mosso otto secoli di storia, e ha trovato compimento anche oggi, in questi giovani che si sono uniti alle migliaia di pellegrini che fin dalle 6 del mattino hanno gremito la Basilica accostandosi al Sacramento della Riconciliazione e partecipando all’Eucaristia.

“Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente, e santo è il suo nome”: così cantava dinanzi alla cugina Elisabetta la Vergine Madre, modello di ogni lode. Ed oggi, dal fastigio della Basilica, il suo rilucente, materno abbraccio ha reso plasticamente l’invito risuonato nella Liturgia della Parola: “Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate!” (Sir 24, 18). Regina degli Angeli! Chi potrà narrare le grazie che il Signore continua a donarci per la tua intercessione?

Testimonianza di Enrico Petrillo

Enrico ha catturato l’assemblea con la sua testimonianza e per più di un’ora ha consegnato a cuore aperto la sua storia di marito e padre di tre figli; soprattutto, però, ha testimoniato come il passaggio del Signore abbia infiammato di amore la sua vita, trasformandola in maniera impensabile.

Cominciando dall’arrivo ad Assisi di lui e Chiara fidanzati un po’ complicati, Enrico ha preso per mano i frati in un viaggio che li ha condotti attraverso quella che p. Daniele Gianre, introducendo l’intervento di Enrico, ha definito “una storia cristiana, né più né meno”.

Prima il cammino verso il matrimonio, poi l’esperienza di dover accompagnare due figli tra le braccia di Dio dopo meno di mezz’ora dal parto perché venuti alla luce con malformazioni gravi che li rendevano “non compatibili con la vita qui per come la intendiamo noi”; successivamente, la scelta di Chiara di non curare quello che pareva essere un tumore maligno per non mettere in pericolo la vita del piccolo che portava in grembo; infine, la struggente vita quotidiana degli ultimi mesi della vita terrena di Chiara, condotta alla morte un anno dopo la nascita del piccolo Francesco, vivo grazie al dono della vita di sua madre.

Arrivo della Marcia del Perdono 2012

Dal 25 luglio diversi gruppi di giovani, guidati dai Frati Minori di tutta Italia, sono in cammino verso la Porziuncola per vivere assieme il pellegrinaggio nel quale, consegnando o chiedendo qualcosa, si finisce per incontrare qualcuno: Gesù Cristo che si china per lavare a ciascuno i piedi rivelandogli così l’Amore del Padre e l’identità di figli ricevuta nel Battesimo e mai persa.

Quest’anno, come ormai avviene da qualche tempo, c’erano anche gruppi croati e di lingua tedesca.

I chilomatri macinati in questi giorni dai marciatori variamo dai 150 ai 200 circa.

Punti di partenza diversi, stesso punto di arrivo: chiedere il Perdono alla Porziuncola e lasciarsi abbracciare dal Padre.

Dalle 14.30 di oggi pomeriggio i diversi gruppi sono arrivati a Santa Maria degli Angeli confluendo, ben scanditi, prima sulla piazza antistante la Basilica e poi recandosi in Porziuncola per lucrare l’Indulgenza.

Nel video che segue è riportato, assieme a vari momenti dell’arrivo della XXXII Marcia Francescana il cui motto è “Tu sei Bellezza”, il saluto di p. José Rodríguez Carballo, Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, a tutti i marciatori giunti ad Assisi.