Ti si chiamerà con un nome nuovo…

Nessuno ti chiamerà più Abbandonata, né la tua terra sarà più detta Devastata, ma tu sarai chiamata Mio compiacimento e la tua terra, Sposata, perché il Signore si compiacerà di te e la tua terra avrà uno sposo (Is 62, 4).

Questa è la Parola con la quale il Signore si è manifestato una volta per tutte nella mia vita, stringendomi in un abbraccio che mi ha prima accolto, stritolato e poi aggiustato, un abbraccio nel quale si sta così bene che è impossibile lasciare.

Qualche mese prima di arrivare in mezzo a questi frati e queste suore di cui non conoscevo l’esistenza, un paio di amiche ad un matrimonio mi avevano raccontato la storia di Chiara Corbella e io da quel giorno, arrabbiata, incredula e stupita davanti a tanto amore sono entrata in crisi. Profonda crisi. Santa crisi… ora posso decisamente definirla così.

Era già da un annetto che io vivevo inquieta, mi facevo domande sull’esistenza di Dio, non che fossi atea completamente, sono addirittura cresciuta in Azione Cattolica, ma poi ho vissuto un forte e lungo allontanamento che si è tramutato in perfetta disillusione e menefreghismo. Ero molto arrabbiata con Dio, perché non credevo esistesse e perché io ero talmente depressa e infelice che non sentivo l’amore delle persone che avevo accanto né, tanto meno, il suo.

Ma quella notte del 2013  mi sono letteralmente arresa al suo amore, alla sua esistenza e al fatto che la mia vita fosse completamente sua e che potesse fare di me ciò che meglio credeva.

Pian piano ho fatto tutti i corsi possibili e immaginabili che potessi fare li ad Assisi, timbravo tutti i cartellini, come amorevolmente mi prendevano in giro le suore, ma io sentivo di dover prendermi tutto quello al quale, in una vita intera, avevo rinunciato. Ero assetata di quell’Amore così grande che mi aveva risollevato dalla fogna in cui vivevo e volevo camminare verso di Lui.

Ma ero ancora inquieta e infelice, perché ricevevo parole, testimonianze, ma erano sempre per gli altri, mai per me.. avevo 31 anni ed ero già arrivata a pesare 137 kg… vivevo in un sarcofago, in un corpo e in una vita che non erano i miei. Non facevo altro che sentire che Dio mi aveva creata perché mi amava, perché per me aveva un progetto e una promessa d’amore, ma io ero come una che vive una disabilità, stavo su una carrozzina ma a me le gambe funzionavano e questo era quello che più mi faceva arrabbiare, il non riuscire ad avere la forza di amarmi, di alzarmi da quella carrozzina e spiccare il volo

Dopo un anno intenso passato tra Sassari e Assisi, durante l’ultimo corso, feci l’ennesimo colloquio con la mia guida spirituale, che mi ascoltava ogni volta che finiva un corso, e probabilmente ascoltava da un anno sempre le stesse lamentele, le stesse frustrazioni… ma quella volta ci fu un fuori schema incredibile, perché quale strumento di Dio per me, tanto duro e diretto quanto prezioso, mi disse: “basta Anna!! sei qui da un anno, sei arrivata in un modo e ora sei una persona diversa, hai ascoltato tanto e hai capito perché sei infelice, perché non vivi bene la tua obesità, chiuditi in una clinica e dimagrisci”

Inutile dirvi come ho fatto quel viaggio di ritorno, tra lacrime e hostess che mi passavano i fazzolettini…

Era febbraio e per un bel po’ di tempo non tornai più ad Assisi, forse ero arrabbiata, forse ero triste, delusa. Mi affidai ad un frate della mia città e provammo insieme a sviscerare quello che mi avevano suggerito. Ma siccome io sostanzialmente ero una fifona e non sapevo rischiare nella vita, allontanai per un po’ l’argomento dal mio cuore e dalla mia mente.

Gli attacchi d’ansia si inasprirono e ormai alle strette provai a fare memoria di tutto l’amore vissuto nell’ultimo anno, di tutte le Parole di Dio che avevo assorbito come una spugna e mi sono detta “ma che cavolo, io non la voglio più una vita mediocre, io sono davvero preziosa, Dio mi ha amata così tanto da mettermi al mondo, da custodirmi tutti questi anni nonostante io lo ignorassi, da farmi promesse eterne, ma soprattutto ha fatto si che io potessi rialzarmi dal buio, mi ha mostrato la Luce, mi ha detto continuamente che esiste una gioia piena ed è anche per me, io voglio quella Promessa d’Amore, io voglio fare centro nella vita..e voglio farlo con Lui”.

Quella è stata la vera svolta della mia vita, a differenza delle altre non avevo più paura, perché sapevo che stavo andando nella direzione giusta, e così a maggio del 2015, quando pesavo 116 kg, mi sono sottoposta ad un intervento di by pass gastrico. Tra mille paure umane certo, ma con una fiducia e un affidamento che mai avevo provato nella mia vita. Sentivo Dio così vicino, lo sentivo negli amici che mi aveva messo accanto e che mi hanno sostenuto e aiutato in questa scelta, lo vedevo negli occhi dei miei genitori che avevano paura ma che vedendo la mia fermezza comunque mi sostenevano.

Lo ripeterò fino alla nausea e so che molti attorno a me ancora non lo capiscono, ma io non avrei mai preso una decisione così grande senza Dio al mio fianco, senza aver avuto la consapevolezza del suo Amore immenso, illimitato e a volte anche esagerato. Ad Assisi per la prima volta ho ricevuto abbracci talmente potenti che ti aggiustano, ho sentito pronunciare il mio nome con amore e dolcezza, ho ricevuto fratelli in abbondanza…

Dio mi ha permesso di nascere 3 volte: alla vita, quando mi ha ricondotto fra le sue braccia e quando ha fatto si che mi operassi. Ma chi può ricevere così tanta grazia? Beh, tutti direi..tutti siamo chiamati a questa gioia piena. Ora ad un anno e mezzo dal by pass, dopo aver perso 54 kg, una persona praticamente, non posso che ringraziare ogni giorno il Signore per aver operato questo miracolo nella mia vita. Sono ancora in cammino chiaramente, e ora le dinamiche da affrontare con il mio nuovo corpo sono tante, nulla è semplice, sto provando ad amarmi così come sono, ed è la parte più complicata, ma lo sto facendo con accanto Dio che quotidianamente mi ricorda quanto sono bella, e preziosa..

“ti si chiamerà con un nome nuovo che la bocca del Signore indicherà” (Is 62,2b).

E’ proprio vero che il Signore fa nuove tutte le cose, ti raccoglie, ti abbraccia, ti ama e quando serve ti ricostruisce, dobbiamo solo affidarci, crederci, amarLo e seguirLo

Sono appena ritornata da Assisi, ho fatto servizio al vocazionale e al capodanno, perché dovevo in qualche modo restituire tutto quello che avevo ricevuto, ma come sempre ho ricevuto tanto di più io ancora una volta e mi sono resa conto che Dio è veramente illimitato, quando pensi che ti abbia già donato tutto, ecco lo stupore di cose nuove che sanno di buono…

Adesso finalmente “Cammino, corro… Volo!

Anna Rita

Cammina, Corri… VOLA! – VIDEO & FOTO!!!

Carissimi,

Ecco i video ed una carrellata di foto del Capodanno 2017 appena trascorso insieme!

Foto che comprendono la catechesi introduttiva di p. Francesco Piloni, la festa insieme al palazzetto d’Assisi, la celebrazione eucaristica della mezzanotte e la catechesi conclusiva del 1 gennaio tenuta da p. Gianluca Iacomino…

Una serie di momenti diversi che ci hanno permesso, nello stesso tempo, di vivere la serietà e la gioia di un anno per cui ringraziare ed un anno in cui sperare!

Auguriamo a tutti voi una vita ricca di STUPORE e MERAVIGLIA!

Il Signore vi dia pace!

…E il meglio deve ancora venire!

 

Clicca sui seguenti link per vedere i VIDEO:

Catechesi iniziale di p. Francesco Piloni

Omelia di S.E. Mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno

Testimonianza di fra Khukaz, OFM Custodia di Terra Santa

 

Ed ecco le FOTO dei vari momenti:

Tutti in Paradiso!!!

Carissimi, dal 16 al 18 giugno si terrà il GIUBILEO DEI GIOVANI!

per far memoria, in questo ottavo centenario, del dono del Perdono di Assisi che Francesco chiese per la piccola chiesetta della Porziuncola e che ancora oggi è fonte di appartenenza, gioia e felicità per tantissime persone che giungono qui ad Assisi sulle orme del Poverello.

L’evento durerà tre giorni e sarà dedicato ai giovani tra i 16 e i 33 anni con momenti di catechesi, testimonianza e preghiera.

Il titolo dell’evento, Tutti in Paradiso, suggerisce il tema del nostro Giubileo, che è quello della santità. Una santità possibile per tutti che cercheremo di riscoprire attraverso la bellezza della nostra vita, partendo dal nostro battesimo e soffermandoci su alcune figure di testimoni santi che hanno fatto centro nella loro. Una santità non estranea alla vita ma vera meta, ricerca che porta in sé la felicità e la gioia piena che solo una relazione intima d’amore con Dio può donare.

Cosa vi offriamo:

  • Accoglienza francescana: significa semplice. Dormirete in locali caldi, ma a terra, quindi bisogna portare materassino e sacco a pelo.
  • Non c’è una quota di partecipazione, ma vi chiediamo di contribuire alle spese con un’offerta. Come riferimento, è importante che tu sappia che spendiamo circa 50 € a persona, in modo da avere un riferimento.
  • L’accoglienza, venerdì 16 giugno sarà dalle 15.00 alle 17.00 presso la Domus Pacis.
  • La partenza, domenica 18 giugno, è prevista dopo pranzo.
  • L’evento è aperto ai giovani dai 16 ai 33 anni
  • E’ possibile iscrivere gruppi. Colui che effettua l’iscrizione telefonica ne è il responsabile 🙂
  • LE ISCRIZIONI SI EFFETTUANO SOLO TELEFONICAMENTE ALLO 0758051528

Se vuoi unirti a noi ecco come fare:

Venerdì 16 giugno 2017
15.00-17.30 Arrivi e sistemazione nei vari alloggi
18.00 Accoglienza e liturgia di apertura
20.00 Cena
21.15 Momento di catechesi introduttiva
Sabato 17 giugno 2017
7.30 Celebrazione eucaristica
9.30/45 Presentazione di alcune figure di santità con testimonianze dirette su alcune figure significative:beato Pino Puglisi, Venerabile Vittorio Trancanelli, beati martiri del Perù fra Michael Tomaszek e fra Zbigniew Strzalkowski   ofm. Conv.
13.00 Pranzo
15.30 Catechesi sulla bellezzaRitrovo alla Basilica di S. Chiara
a seguire Passaggio per il Crocifisso di S. Damiano
Pellegrinaggiodalla Basilica di Santa Chiara alla Basilica della Porziuncola
19.30-21.00 Adorazione eucaristica guidata
a seguire Cena
Domenica 18 giugno 2017
7.30 Preghiera del mattino
9.30 Catechesi conclusiva
11.30 Celebrazione eucaristica conclusiva
13.00 Pranzo e saluti

Se vuoi saperne di più vai alla pagina dell’evento: Giubileo dei giovani alla Porziuncola

Invitiamo tutti a partecipare numerosi! Non perdiamoci l’occasione di vivere questo tempo di scoperta e di festa insieme!

Il Signore vi dia pace!

I frati del SOG

…Ognuno di noi è il sogno di Dio!

Carissimi,

pubblichiamo di seguito due perle, due testimonianze donateci da chi ha partecipato al Tu sei il sogno di Dio 2016.

 

Diamo la parola a Chiara

Tutto è iniziato un mese fa quando Francesca, la nostra animatrice, venne da me e mi propose un corso dal nome: “Tu sei il sogno di Dio”. Io le chiesi qualche informazioni in più per capire di cosa si trattasse, ma l’unica risposta fu l’ora di partenza e le date dei giorni che avremmo trascorso ad Assisi.

Lì per lì, con così poche informazioni, non ero molto convinta, poi però è scattato qualcosa dentro di me, ho iniziato a vedere quest’esperienza come una possibile via di svolta. Volevo allontanarmi da tutto quello che mi stava divorando dentro, da quella voragine a cui non sapevo dare una spiegazione…

Forse la parola giusta e che volevo allontanarmi da questa vita frenetica che non mi permetteva di respirare.

…E mi sono ritrovata ad Assisi, svestita dalle mie maschere, ad ascoltare parole che mi aprivano sempre di più gli occhi. Più proseguivamo con l’ascolto, più il mio modo di pensare cambiava fino ad arrivare a scoprire le verità e i principi su cui si basa la vita, entrando in contatto sempre più intimo con Dio.

E’ stato un trovare sempre più il vero senso della fede che da tempo ricercavo, che, ad essere sincera, nell’ultimo periodo avevo perso.

Man mano sentivo colmarsi quel vuoto interiore che mi portavo dentro da molto tempo; lo sentivo colmarsi dell’urgenza di amare: prima di amare gli altri bisogna imparare ad amare noi stessi.

E’ veramente difficile cambiare le mie idee, questo modo di stare al mondo, la abitudini con cui sono cresciuta…  ma un gradino alla volta ce la farò! Non posso fare più finta che non ci sia niente lassù! Ora Lo trovo oltre ogni banalità, oltre ogni cosa comune.

C’è ancora un ultimo pensiero che è davvero importante per me esprimere: GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.

Un abbraccio.

Chiara

 

…ed ora ascoltiamo Benedetta

Prima di arrivare ad Assisi, i nostri educatori ci hanno detto di svuotare la testa da tutti i pensieri e i problemi che ci affliggevano… facile a parole.

Personalmente non ho seguito questo consiglio, perché stavo e sto vivendo un periodo non facile. Giunta ad Assisi, però, ho capito subito che l’atmosfera lì era diversa, che si respirava aria “più buona”, aria migliore di quella caotica e nervosa di Roma. Mi sono resa conto che i frati e le suore ci avevano accolto perché volevano dirci qualcosa di davvero importante, che ognuno di noi è il SOGNO DI DIO!

Dio ci ama così come siamo perché siamo i suoi doni più grandi. Avevamo bisogno di sapere altro? Spesso l’uomo non si accontenta, ma in questo caso la sensazione di pienezza era al di sopra delle aspettative. “Benedetta, tu sei il sogno di Dio”… L’emozione che ho provato è stata enorme, perché pensare così in grande non è semplice. Conosciamo i nostri limiti e arrivare a credere di essere ciò che Dio desidera sembra spropositato. Ma è questa la bellezza di Dio, ci ama così tanto da perdonare ogni nostro errore quando noi stessi non riusciamo a perdonarci; da sperare in noi anche quando noi stessi non abbiamo fiducia; ci ama in quanto figli anche se noi spesso ce lo dimentichiamo. Dio no, non si scorda di noi.

Questo è stato il messaggio che mi è rimasto impresso e che maggiormente mi ha colpito tra i tanti che ci hanno trasmesso in quei pochi giorni. Ricordo con piacere l’ultimo pomeriggio passato al parco vicino alla struttura… Le nostre parole volavano leggere come le altalene, la spensieratezza e la consapevolezza di poter essere felici avevano preso il sopravvento.

Ma ecco che arriva il giorno dopo… “casa”… mi era mancata tantissimo ed ora mi dovevo svegliare, per mettere in pratica la teoria. D’altronde sono partita con una marcia in più:

IO SONO IL SOGNO DI DIO e questo mi basta.

Benedetta

Riscoprire l’amore di Dio…

8500 passi…con Francesco per me è stata un’esperienza bellissima che mi ha aiutata a riscoprire l’amore di Dio.

Questo non vuol dire che prima non lo consideravo o non l’amavo ma semplicemente era un amore che si era affievolito, sapevo che c’era in qualche angolo del mio cuore ma era come se fosse rinchiuso in un baule in attesa che qualcuno lo liberasse. Questa liberazione è avvenuta grazie a San Francesco che mi ha aiutata a capire che Dio è con me ogni giorno e in ogni istante della mia vita, in ogni gioia e ogni dolore.

Sono davvero contenta oggi di sentirmi così leggera, così desiderosa di donare amore a tutti e far riscoprire che cosa grande è l’amore di Dio per noi. Penso che questa marcia non poteva arrivare in un momento migliore; avevo già partecipato al corso zero circa due mesi fa e dopo pensavo che tutto ciò che avevo ricevuto mi sarebbe bastato almeno per un anno intero, invece non è stato così. Con la travolgente vita che ognuno di noi ha si tende pian piano a mettere Dio in un dimenticatoio. Inoltre pensavo di non aver bisogno di lui, avevo già tutto: una famiglia amorevole, un ragazzo straordinario, amici… ma era una maschera! Iniziavo a sentirmi scomoda, stanca, vuota, non volevo più studiare, pregare, non capivo più cosa stessi facendo, insomma mi sentivo un po’ persa… Purtroppo ci sono dei momenti in cui mi chiedo: ma IO credo? Ho FEDE? E ora penso che possa avere la risposta solo continuando a pregare.

Dopo essere stata coinvolta in questa esperienza con il mio ragazzo e i miei amici mi son detta: perché no? Magari posso capire cosa fare della mia vita! Sapete cosa ho capito? Voglio vivere ogni giorno donando la MISERICORDIA che Dio ha donato a me. Che cosa semplice e meravigliosa! Paradossalmente va in conflitto con quello che pensavo di ricevere da questo corso; in realtà devo riprendere a fare quello che faccio ogni giorno con tanta forza ma tutto filtrato con la lente della Misericordia del Signore.

Sicuramente qualcuno da lassù mi farà capire cosa mi riserva la vita e quale posto devo occupare ma al momento so solo che voglio vivere ogni giorno in amore con tutti per quanto possibile, so che non sarà facile ma vorrei che tutti quanti possano capire che la vita è un continuo cammino con Dio. E se ogni tanto dovessi perdermi so di poter contare sulla misericordia Sua, che mi rimetterà sul binario giusto! Ora inizia la mia marcia nella vita.

Delia

Missione? un grande grazie stampato nel cuore…

Un po’ sapevo il perché dell’essermi sentita proporre la missione: per cercare di restituire e solidificare il tanto ricevuto in questo anno e mezzo di cammino, tirare fuori tutte le cose incamerate, passare da una teoria a una pratica, una “ciccia”.

Un altro banco di prova per affidarsi, e crescere. Ma non potevo immaginare il come tutto questo sarebbe avvenuto. Ogni volta la Sua pedagogia riesce a stupirmi, e niente è come potevo aspettarmi. Chi si aspettava quanto la richiesta di “spendermi”, fisicamente e interiormente, espormi, affidarmi, obbedire, mi avrebbe messo a contatto con i miei limiti, le mie resistenze? Ma proprio grazie alle fatiche, alla presa di contatto con tante piccole e grandi povertà mi ha aiutato a sperimentare davvero che si può dare solo se prima si è centrati in qualcosa di più grande, in Qualcuno di più grande, da cui andare a cercare l’energia e la forza.

È stato un continuo movimento alternato tra ricevere e restituire. Non scorderò mai i volti incontrati, le speranze, a volte disattese, altre volte attese contro ogni aspettativa, di riuscire a parlare al cuore dei ragazzi che incontravamo; non scorderò mai le difficoltà di lanciare con tanto impegno un seme, ben consapevole che non ne avremmo visto necessariamente il frutto. E quanto era chiaro e limpido, in quei momenti, che a fare queste cose non potevi essere tu, ma che davvero la leva dell’azione non era fuori da noi. Ciò che veniva chiesto era solo essere disponibili a lasciar passare qualcosa, a farsi trasformare in regalo. Soprattutto quando ne hai meno voglia e meno forza, quello è il momento per passare dall’io a un Tu, che ti porta a tanti piccoli tu da incontrare.

Il condividere l’impegno con tanti fratelli, il vedersi impegnati in uno stesso progetto, spesi in una stessa fatica, insieme, è stato bellissimo. Dalla sveglia in camera, alla preghiera, alle testimonianze nelle classi, ai balletti per strada, ai piccoli servizi organizzativi. Tutte parti necessarie per il corpo della giornata, nulla è tralasciabile, ogni cosa ha il suo posto nei nostri cuori, come cosa ricevuta ancor prima che data.

E’ bello rendersi conto come ogni seme gettato e curato, sta dando frutto prima di tutto in me. Rivedermi nelle seti e nelle domande di quei ragazzi che incontravamo è stato uno specchio per ripercorrere il tempo in cui ero diversa, chiusa in qualche idea piccola di me stessa; e il portare un annuncio di bellezza e di nuova possibilità, è stato come un riceverlo di nuovo, come se mi sentissi offrire ancora la possibilità di ribadire quel si: si, voglio di più, non mi basta ciò che ho, voglio il tutto, lo “strano” e il fuori schema che mi state offrendo!

Ecco cosa molti di noi si portano a casa dalla missione, non un qualcosa che abbiamo offerto, ma il nostro desiderio rinfiammato, la nostra ricerca rimessa in gioco, il nostro cammino rinvigorito. Questo per me ha significato portare e testimoniare un pezzettino della mia storia, questo ho ricevuto dai fratelli e compagni di avventura che hanno fatto lo stesso, dai ragazzi che si sono lasciati interrogare: tanti schemi rotti, tante sorprese, tanti incontri belli e pieni.

Di nuovo, torno a casa con tanto stupore, tanta gioia, e con un grande grazie stampato nel cuore.

Ludovica

Missione Giovani Acireale 2016 – Foto!!!

Carissimi!

Come promesso ecco l’articolo che, aggiornato in tempo reale, ci permette di seguire la missione anche se lontani!

Ma andiamo per gradi…

LA CERIMONIA D’APERTURA – Il primo passo della missione è il mandato della Chiesa! Questa madre che nella celebrazione eucaristica d’apertura ti consegna il TAU, il segno dei salvati, e ti dice: “Ora si portatore di questa salvezza ai tuoi fratelli!”

A Giarre, nella chiesa madre, il Duomo, inizia la ‘Missione Giovani’ dal titolo: ASCOLTA LA TUA SETE!!!

nessuno è felice come chi sa di essere amato! …frati , suore e tanti giovani in giro per i luoghi della città popolati dai giovani per incontrarli, ascoltarli e dire loro che sono Amati.

Ecco le prime foto della celebrazione e delle prime uscite in “notturna” per le strade del centro e per i principali luoghi di ritrovo e locali 🙂

CERCANDO I GIOVANI NEI LORO LUOGHI! – Una missione che si fa ricerca, per condividere con il fratello, chiunque esso sia, la gioia di essere figli di Dio amati!

Eccovi alcuni assaggi… dal concerto di Emma Marrone, passando per pub, radio, discoteche e ritrovi per strada; ma soprattutto entrando nelle scuole di Acireale e facendo festa nelle piazze abbiamo cercato di portare la notizia bella di questo Dio Padre che ti ama alla follia a tutti i giovani di questa splendida città.

INCONTRI SERALI CON I GIOVANI – Da martedì a venerdì ci incontriamo con tutti i ragazzi che abbiamo avvicinato e che accolgono un invito bello a gioire insieme, a continuare i discorsi iniziati nelle classi e per strada, ad accogliere una notizia che può salvarti… che le tue ferite non hanno l’ultima parola sulla tua vita! Con loro è un tempo di festa e di ascolto che sempre cerchiamo di concludere davanti a Gesù Eucaristia, fonte di questo amore grande!

IL GIUBILEO DEI GIOVANI – Appuntamento di riunione dei due gruppi missionari e dei giovani di Acireale e Giarre che hanno goduto con noi di questo tempo grande! Grande festa in piazza Duomo ad Acireale per gioire di queanto di bello ha fatto il Signore nelle nostre vite.

Missione Giovani ACIREALE!

Carissimi!
fra pochi giorni, dopo la festa di San Francesco, dal 7 al 16 ottobre, saremo ad Acireale (CT) per una grande missione Giovani!!!
Vogliamo chiederti di accompagnarci con la preghiera e di venire e invitare i tuoi amici agli incontri che terremo!

Ci saranno:
appuntamenti comuni che uniranno tutti i missionari e coloro che risponderanno a questa chiamata alla gioia;
appuntamenti in parallelo La missione coprirà un territorio vastissimo! Ci saranno alcuni appuntamenti con stessa data ma doppia sede di incontro, sia ad Acireale che a Giarre.
Aggiorneremo il sito continuamente, cercando di comunicarvi tutto ciò che sarà il vissuto di gioia e comunione di questi giorni!!!

Per iniziare ad entrarci… ecco lo spot della missione!

Potrete inoltre, sulla nostra pagina facebook oppure sul sito ufficiale della missione, consultare date e luoghi di tutti gli appuntamenti e restare sempre connessi con noi.

Vi aspettiamo! 🙂

Vi pubblichiamo, per consultare più facilmente, i volantini con le date ed i luoghi di ritrovo di entrambe le sedi!

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Voglio ricominciare da zero!

La marcia francescana è un’esperienza che va vissuta, non si può raccontare fino in fondo in tutta la sua bellezza ed importanza, perché le parole pongono grossi limiti al terremoto che essa ti scatena nell’anima.

Sono partito senza aspettative…

Il primo giorno di cammino è stato durissimo: salite e discese frequenti sotto il forte caldo estivo mi avevano messo a dura prova e avevano suscitato in me un dubbio persistente e frustrante: “Ce la farò ad arrivare in fondo? O sarò solo di peso agli altri marciatori? Forse non sono abbastanza allenato… è meglio che rinunci, prima che mi accorga di non essere in grado e ne resti deluso?” Ho dovuto combattere con il mio io, con il mio voler capire tutto. Il secondo giorno mi guardo intorno e vedo volti sorridenti e felici… eppure anche loro stanno vivendo le mie stesse difficoltà!!

I miei compagni di marcia mi si avvicinano, ed io parlo con loro… sorrido, racconto, chiedo. So relazionarmi con loro, apro il mio cuore e anche loro iniziano a farlo con me. Ma contemporaneamente a queste relazioni belle che piano piano nascevano e crescevano, persistevano la fatica fisica e i dolori.

Dalla loro combinazione, da sotto la cenere, è cominciata a venire fuori un po’ di grinta… perché non si può mollare in salita! non si può mollare perché ti fanno male le spalle! Non si può mollare e lasciare indietro il compagno che è accanto a te!

Tutto ciò, è diventato la mia quotidianità e senza che me ne accorgessi, lentamente mi ha scongelato il cuore, fino a comprendere quanto io sopravvivessi anziché vivere. Consapevolezza che non mi ha lasciato indebolito, non mi ha fatto sentire vulnerabile, perché gli altri sono in fondo come me, affaticati, sudati, sporchi e con il peso del loro zaino sulle spalle e nel cuore. E’ stato inevitabile! Ci siamo riconosciuti gli uni negli altri e questo è stato risorsa, consolazione, forza, abbraccio, accoglienza, COMUNIONE! diventa lo specchio dell’Amore di Dio, esperienza che si fa attraverso i fratelli che non può essere immaginata né descritta appieno ma che ti dà Vita.

Ad un certo punto del cammino la fatica non è più fisica, ma interiore, e vai avanti perché accanto ai fratelli si può entrare anche nei luoghi più spaventosi e affrontare i tratti di strada più difficili senza timore! e che gioia quando insieme a loro riusciamo a raggiungere l’obiettivo! Si può camminare controvento, si possono portare dei pesi, si può condividere, si possono trovare strade diverse, si può attraversare il buio per vedere di nuovo la luce!

Sono arrivato ALLA PORTA DEL CIELO, con occhi nuovi e non rimpiango quelli vecchi. L’ho attraversata tenendo per mano  quella che è diventata una famiglia con cui camminare, l’ho attraversata sentendomi infinitamente piccolo e bisognoso della Misericordia di Dio, l’ho attraversata con una voglia infinita di gridare: “VOGLIO RICOMINCIARE DA ZERO”, l’ho attraversata con una sete di affidamento, di cura e protezione dalle mani di Colui che tutto può.

La Marcia mi ha condotto in territori che non immaginavo. Mi ha insegnato tantissime cose nuove e me ne ha fatte riscoprire altre che avevo dimenticate. Mi ha aiutato a capire cosa andava conservato e custodito e cosa invece  era necessario  LASCIARE per proseguire il cammino.  la strada è lunga.. ma confido in Colui che FA NUOVE TUTTE LE COSE, perché mi ha regalato occhi nuovi per vedere, un cuore nuovo per sentire.

Vincenzo

8500 passi… L’amore che non muore!

Marcia notturna nel transito di Francesco d’Assisi

1-2 Ottobre 2016

Carissimi,

Anche quest’anno, percorrendo il tragitto compiuto dal corpo di Francesco, vogliamo vivere nei giorni che precedono il transito e la solennità del 4 Ottobre, l’esperienza della bellezza e della pienezza della vittoria dell’Amore sulla morte!

In quest’anno, dove celebriamo gli 800 anni del Perdono della Porziuncola e il Giubileo della Misericordia, l’evento sarà incentrato sull’esperienza che Francesco stesso, ha fatto e ci consegna oggi, del perdono e della misericordia di Dio e verso i fratelli.

Attraverso il santo d’Assisi, la sua gioia e la sua profonda spiritualità vogliamo imparare a metterci di fronte alle nostre morti, croci, limiti e sofferenze con lo stesso amore che Gesù ha mostrato e che i santi hanno fatto loro.

Ci ritroveremo sabato 1 ottobre alle ore 14:30 presso la Domus Pacis; LA CENA è AL SACCO!

Per qualsiasi informazione scrivici all’indirizzo email: corsifratiassisi@gmail.com o contattaci al numero riportato sul sito www.fratisog.it o sul volantino.

NB: Le iscrizioni si effettuano solo telefonicamente A PARTIRE DAL 26 AGOSTO 2016

Il Signore vi dia pace!

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