Chiamati a costruire una Bellezza senza tempo…

“Voglio mandarvi tutti in paradiso”. Accompagnati da questa frase di Francesco d’Assisi alla Porziuncola, centinaia di giovani dai 16 ai 33 anni provenienti da tutta Italia, si sono ritrovati in questi giorni per il Giubileo dei Giovani. Nell’ottavo Centenario del Perdono d’Assisi, un appuntamento importante per tanti giovani: specchiarsi nella Bellezza di Dio e, ripartendo dal perdono, costruire una vita bella!

Il tema che li ha guidati in questo cammino verso la felicità, la pienezza della vita, il Paradiso, è stato quello della Santità, ovvero della bellezza!

Dopo il saluto del Custode della Porziuncola, i circa 500 giovani, hanno vissuto un primo momento liturgico, inizio di un viaggio scandito dai segni dell’acqua del battesimo, che ci rende figli, dalla Parola, che arriva a noi dalla Porziuncola e che apre orizzonti nuovi, e dal Crocifisso di San Damiano icona del più bello tra i figli dell’uomo.

Riscoprire il senso del termine bellezza e come questa sia spesso ferita o peggio ancora ci venga rubata. “L’infelicità è un comportamento travestito di felicità” ma la chiamata è ad una felicità vera, senza maschere!

Vogliamo adesso proporre la catechesi iniziale del Giubileo, sulla “bellezza ferita”. Spesso la nostra bellezza è ferita, sciupata a causa di tutta una serie di cose che la minacciano. Il cammino proposto vuole prendere in considerazione sette nemici della bellezza affinché, scoperto l’inganno che sta dietro ognuno di loro, passando per il perdono di Dio, possa risuonare forte in noi l’appello di Dio alla bellezza: “siate santi”!

La catechesi si è conclusa con un breve video che vi proponiamo integralmente…

Questa bellezza, feriale e semplice, è stata contemplata a partire dal racconto fattoci da TRE TESTIMONI DELLA SANTITA’, ovvero tre persone che hanno avuto l’opportunità di vivere al fianco di santi.

Nella sua testimonianza sul marito, Lia, moglie del medico di Perugia venerabile dal 2017, Vittorio Trancanelli, ha ribadito l’importanza del tempo, che non si può “perdere” perché non ci appartiene, ma che va vissuto in pienezza, la pienezza dell’amore.

 

Fr. Iarek, è il terzo frate di una comunità missionaria in Perù, dove hanno trovato il martirio i suoi due confratelli fr. Miguel e fr. Zbigniew, due Frati Minori Conventuali uccisi nel 1991 dai guerriglieri di Sendero Luminoso; e ha raccontato l’esperienza di vita fraterna con i due confratelli uccisi per, come dice lui, “aver rubato i cuori della gente”, ovvero, “svegliato le coscienze” di quella povera gente.

 

 

Infine suor Carolina, ha raccontato la sua vita spesa nel servizio al fianco di don Pino Puglisi a Brancaccio, quartiere in cui il “parrino” ha dato la vita per “strappare” all’ignoranza i giovani. L’immagine di uomo e sacerdote tracciata è quella di un uomo semplice che ha fatto del suo servizio all’altare un trampolino di lancio verso la gente.

I giovani hanno avuto poi la possibilità di porre delle domande, tempo fecondo di confronto che ha fatto emergere la bellezza che portano nel cuore.

 

Il secondo momento della giornata di Sabato si è svolto nella Basilica di S.Chiara, ad Assisi. Aiutati da p. Jean Paul Hernandez SJ, i giovani hanno contemplato la bellezza artistica dell’icona del Crocifisso che parlò a Francesco e successivamente hanno sostato per qualche minuto in preghiera, lasciandosi guardare dal Dio che ci ha creato e ci vede belli.

 

Il ritorno in Porziuncola è stato vissuto come pellegrinaggio a piedi, ad attendere i ragazzi, Gesù, adorato nel Santissimo Sacramento. L’adorazione, animata da p.Graziano Malgeri, è stata uno dei momenti più forti; portare a Dio i “pesi”, il peccato, affinché liberati, possiamo vivere da figli.

La bellezza vista nei santi, è quotidiana, feriale e questa è stata per i tanti giovani la buona notizia: la bellezza è possibile, la santità è per tutti. Siccome è nella ferialità che costruita, l’ultima catechesi è stata dedicata a come costruire la bellezza una volta tornati a casa.

È stato proposto un cammino sulle virtù quali abito della santità…

Le Virtù Teologali – fede, speranza e carità – doni di Dio ricevuti ma che vanno custoditi e fatti fruttificare…

Le Virtù Cardinali – prudenza, fortezza, giustizia e temperanza –  i cardini per aprire la porta della Vita Eterna. Quattro strumenti che siamo chiamati ad usare per “entrare” nella pienezza della vita.

 

La celebrazione conclusiva, presieduta da p. Giuseppe Buffon, è stata il momento per l’ultimo gesto simbolico, quello del passaggio in Porziuncola. Varcare la “porta della vita eterna” è stato per i tanti giovani l’inizio di una vita nuova, l’inizio di una santità possibile…

 

INNO DEL GIUBILEO… Tutti in Paradiso!

Carissimi pace a tutti voi!

Siamo ormai prossimi al Giubileo dei Giovani alla Porziuncola. Ottocento anni fa, san Francesco formulò il suo grande desiderio, qui alla Porziuncola: MANDARE TUTTI IN PARADISO!

È questo il più grande dono che il santo di Assisi ha chiesto per ognuno di noi al Dio della misericordia: la grazia del perdono e rinascere a vita nuova! Ecco chi è Francesco: un uomo innamorato di Dio e dell’uomo. Francesco non sa trattenere nulla per sé e come se stesse già pensando all’uomo di ogni storia, non si trattiene nel chiedere al Signore l’unica cosa necessaria per una vita bella e santa: il Perdono. Abbiamo bisogno di qualcuno che sappia guardare la nostra storia con occhi di misericordia perché sono questi che ci restituiscono la bellezza e ci mettono movimento verso la nostra unica grande chiamata: la santità.

Per questo, ad ottocento anni da quell’evento che ha cambiato la storia di tante persone venute da ogni dove qui alla Porziuncola, per incontrare il Perdono di Dio, noi desideriamo fare come Francesco. Vogliamo condividere con tutti la grazia di questo luogo santo e gioire con ogni uomo per le meraviglie che Dio ha compiuto nelle vite dei nostri santi e per quelle che desidera realizzare in noi. TUTTI IN PARADISO è il grande sogno che Francesco ha lasciato alla Porziuncola ed oggi è la promessa consegnata a tutti noi.

Ecco a voi L’INNO DEL GIUBILEO!

PER POTER INSIEME INNALZARE A DIO UN CANTO DI LODE E DI GIOIA!

 

Tutti in Paradiso!!!

Carissimi, dal 16 al 18 giugno si terrà il GIUBILEO DEI GIOVANI!

per far memoria, in questo ottavo centenario, del dono del Perdono di Assisi che Francesco chiese per la piccola chiesetta della Porziuncola e che ancora oggi è fonte di appartenenza, gioia e felicità per tantissime persone che giungono qui ad Assisi sulle orme del Poverello.

L’evento durerà tre giorni e sarà dedicato ai giovani tra i 16 e i 33 anni con momenti di catechesi, testimonianza e preghiera.

Il titolo dell’evento, Tutti in Paradiso, suggerisce il tema del nostro Giubileo, che è quello della santità. Una santità possibile per tutti che cercheremo di riscoprire attraverso la bellezza della nostra vita, partendo dal nostro battesimo e soffermandoci su alcune figure di testimoni santi che hanno fatto centro nella loro. Una santità non estranea alla vita ma vera meta, ricerca che porta in sé la felicità e la gioia piena che solo una relazione intima d’amore con Dio può donare.

Cosa vi offriamo:

  • Accoglienza francescana: significa semplice. Dormirete in locali caldi, ma a terra, quindi bisogna portare materassino e sacco a pelo.
  • Non c’è una quota di partecipazione, ma chi vuole potrà contribuire con un’offerta libera.
  • L’accoglienza, venerdì 16 giugno sarà dalle 15.00 alle 17.00 presso la Domus Pacis.
  • La partenza, domenica 18 giugno, è prevista dopo pranzo.
  • L’evento è aperto ai giovani dai 16 ai 33 anni
  • E’ possibile iscrivere gruppi. Colui che effettua l’iscrizione telefonica ne è il responsabile 🙂
  • LE ISCRIZIONI SI EFFETTUANO SOLO TELEFONICAMENTE ALLO 0758051528

Se vuoi unirti a noi ecco come fare:

 

Venerdì 16 giugno

14.30 – 18.00 Domus Pacis – Accoglienza e sistemazioni nei vari alloggi

18.00 – 18.50 Basilica della Porziuncola – Saluti del Sindaco di Assisi, dott.ssa Stefania Proietti e del Custode della Porziuncola, p. Rosario Gugliotta

A seguire liturgia di inizio del Giubileo

19.30  Cena

21.15  Domus Pacis – Prove di canto e catechesi introduttiva

 

Sabato 17 giugno

7.00 Colazione

8.00 Basilica della Porziuncola – Celebrazione Eucaristica

9.30 Domus Pacis – Introduzione e testimonianze della sig. Lia Trancanelli – sr. Carolina Iavazzo – fr. Jarek Wysoczanski, ofm conv

11.15 Pausa

11.45 Domus Pacis – Domande e dialogo con i testimoni

13.00 Pranzo

15.00 Ritrovo nella Basilica di S. Chiara – Saluto delle sorelle clarisse del Protomonastero e Catechesi di Jean Paul Hernandez sul tema della bellezza

16.30 – 17.00 Passaggio al Crocifisso di S. Damiano con momento di liturgia

17.30 Partenza del pellegrinaggio verso la Porziuncola

19.00 Arrivo e controlli alla Porziuncola

19.30 – 20.50 Basilica della Porziuncola – Adorazione Eucaristica davanti alla Porziuncola

21.30 Cena

 

Domenica 18 giugno 2017

7.30 Colazione

9.00 Domus Pacis – Preghiera della Lodi

9.30 Domus Pacis – Catechesi finale

11.30 Basilica della Porziuncola – Celebrazione eucaristica conclusiva

13.00 Pranzo

Saluti e partenze


Scarica qui l’autorizzazione dei genitori: Autorizzazione 2017

Se vuoi saperne di più vai alla pagina dell’evento: Giubileo dei giovani alla Porziuncola o dai un occhio a questi video…

Invitiamo tutti a partecipare numerosi! Non perdiamoci l’occasione di vivere questo tempo di scoperta e di festa insieme!

Il Signore vi dia pace!

I frati del SOG

Canto nella notte 2015

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“FRANCESCO, QUANTO RESTA DELLA NOTTE?”

Il pellegrinaggio consiste in cammino sui passi di Francesco nei luoghi della sua giovinezza e della sua conversione.

Il Canto nella Notte quest’anno sarà strutturato diversamente: non cammineremo tutta la notte ma solo per una parte, per poi permettere a tutti di riposare.

La domenica mattina ci ritroveremo per concludere la nostra esperienza con la celebrazione eucaristica che si terrà alle ore 10 nel Bosco della Casa di accoglienza Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli.

L’iniziativa è rivolta ai giovani dai 18 ai 33 anni.

Sabato 20 giugno 2015

  • Accoglienza dalle ore 14 alle ore 16 alla DOMUS PACIS
  • Ritrovo ore 17 alla Rocca Maggiore di Assisi
  • Prove di canto – Catechesi – Cena al sacco
  • Partenza del pellegrinaggio
  • Arrivo alla Porziuncola (previsto alle ore 2.00)
  • Riposo nei luoghi di alloggio

Domenica 21 giugno 2015

  • Celebrazione eucaristica ore 10.00 al Bosco della DOMUS PACIS
  • Saluti e partenze

È necessario portare sacco a pelo e stuoino (per la notte), cena al sacco, kway (o qualcosa per ripararsi dall’eventuale pioggia) e cappellino.

Un Canto nella Notte 2014

De noche iremos, de noche,
que para encontrar la fuente:
solo la sed nos alumbra,
solo la sed nos alumbra

Di notte andremo, di notte,
per trovare la fonte:
solo la sete c’illumina,
solo la sete c’illumina.

Le parole di questo canto di Taizè mi sono ritornate più volte nel cuore nella notte tra sabato e domenica, mentre attraversavo il silenzio della prima, tiepida notte d’estate, per le strade della campagna distesa tra Assisi e Santa Maria degli Angeli. 9198Parole che fanno eco a quelle di tanti salmi, nei quali la notte è il tempo in cui la preghiera si fa più intensa, la nostalgia di Dio più struggente, l’abbandono più fiducioso, la fede, vagliata al fuoco, più pura; è l’esperienza del salmista, che si ripropone in due millenni di vita ecclesiale. Non stupisce, dunque, il fascino, anche spirituale, che la notte esercita; non stupisce che anche quest’anno oltre trecento giovani, da diverse regioni d’Italia, abbiano voluto mettersi incammino, in questo Canto nella Notte 2014, trovando in Francesco d’Assisi la sentinella capace di annunciare l’irrompere della novità di Dio nella storia: “Francesco, quanto resta della notte?”.

9194E’ stato un mettersi sulle orme di Francesco, lasciandosi guidare nella ricerca di Dio, in questo notturno pellegrinaggio che ha voluto ripercorrere i luoghi e gli eventi principali della sua giovinezza e della sua conversione. Ci siamo ritrovati alle 18 alla Rocca di Assisi, simbolo del potere imperiale ed  aristocratico contro cui insorse l’emergente ceto borghese dell’inizio del Duecento; si arrivò ad una guerra civile che vide tra i suoi combattenti il giovane Francesco, fatto prigioniero e incarcerato a Perugia dopo la sconfitta di Collestrada. P. Francesco Pioni ha così introdotto il tema della profezia, richiamando i desideri di giustizia e di verità che attraversano il nostro cuore, l’importanza del deserto, come luogo di purificazione e di maturazione, e indicando le direzioni di marcia per smetterla di vivere “a casaccio”.

9185Dopo una cena al sacco, ci siamo portati a Chiesa Nuova, che custodisce la casa paterna di Francesco. Prendendo spunto dal tormentato rapporto di Francesco con suo padre, Pietro di Bernardone, p. Gianluca ha affrontato la crisi della paternità che colpisce la società contemporanea, e ha annunciato la paternità di Dio, che rende i suoi figli capaci di una vita feconda nel dono totale di sè. Abbiamo quindi raggiunto santa Maria Maggiore, presso l’episcopio, dove Francesco restituì i beni e le vesti al padre, dichiarando la scoperta della paternità di Dio e incontrando la maternità della Chiesa nel vescovo Guido. Qui p. Vittorio ci ha condotto nel cuore del “mistero nascosto da secoli nella mente di Dio” (Ef 3,9), del disegno salvifico della Santissima Trinità: l’amore ineffabile che muove il Figlio a spogliare se stesso, assumendo la condizione di uomo e di servo, e facendosi obbediente fino alla morte di croce; e ha mostrato come Francesco avesse compreso il valore paradossale della povertà, e l’importanza di condividere la vita dei poveri per poter fare un’esperienza autentica di Dio; un’esperienza che non nasce da un interminabile lavoro introspettivo, ma da un’estrema docilità al Vangelo, continuamente sperimentato nella concretezza della vita. 9175In pochi minuti abbiamo poi raggiunto la basilica di santa Chiara, dove p. Francesco ci ha introdotti alla contemplazione del Crocifisso di san Damiano: in un prolungato, intenso tempo di preghiera, abbiamo potuto contemplare l’amore di un Dio che ha scelto di salvarci senza mettersi in salvo; un Dio che ha preso di sé le nostre piaghe, trasformandole in segni d’amore; un Dio nel cui sguardo non c’è condanna, non c’è competizione, ma solo compassione e perdono.

Era quasi mezzanotte quando siamo usciti per raggiungere san Damiano, dove i giovani del servizio ci hanno regalato un po’ di ristoro con panini, cioccolato e bevande fresche. Sulla piazzetta del santuario p. Giancarlo ha parlato di Francesco e di Chiara, della loro amicizia, della gioia e della fecondità spirituale delle loro vite. Abbiamo ricordato in modo particolare l’ardente fede eucaristica di Chiara, che proprio questo luogo ha ottenuto la salvezza della propria comunità dalla violenza saracena rivolgendo fervide suppliche a Gesù Sacramentato;  e, già entrati nella solennità del santissimo Corpo e Sangue di Cristo, abbiamo potuto sostare in adorazione davanti al Sacramento.

Nel cuore della notte abbiamo ripreso il cammino, alla volta della Porziuncola, assaporando la compagnia di Maria nella meditazione del Rosario. Intorno alle due siamo arrivati in Basilica, e p. Fabio ha indicato nella Porziuncola il luogo del Vangelo, del perdono e della vita eterna: qui, nell’ascolto del Vangelo, il cuore di Francesco ha vibrato dei desideri di Dio; qui Francesco ha voluto che ogni pellegrino potesse immergersi nella misericordia di Dio che lui stesso aveva sperimentato; qui Francesco ha voluto morire, con lo sguardo rivolto a Gesù crocifisso ed il cuore colmo delle lodi del Cantico delle Creature, desideroso di vedere il volto di Dio.

Dopo qualche ora di riposo, il pellegrinaggio si è concluso nella mattina di Domenica, con la condivisione della colazione e la celebrazione della S. Messa, presieduta dal neo-eletto ministro provinciale p. Claudio Durighetto.

9174“Voglio mandarvi tutti in Paradiso”: così disse san Francesco a quanti erano accorsi alla Porziuncola per l’annuncio dell’indulgenza accordata da papa Onorio III; un desiderio che supera le capacità umane, che assume le proporzioni del cuore di Dio, e per questo attraversa otto secoli di storia, e fa storia: è il desiderio di Dio riversato nel cuore di Francesco che accolto nella basilica piena di luce e di canti i giovani pellegrini della notte. Il Signore porti a buon frutto i tanti semi di Vangelo che ha posto nei loro cuori!