Arrivo della XXXIII Marcia Francescana: “Chi crede cammina”

Saluto ai marciatori del Ministro Generale dei Frati Minori, fr. Michael A. Perry

“Tu sei Santo!”: queste le parole che risuonavano oggi pomeriggio nella piazza della Basilica, all’arrivo del primo gruppo di giovani della XXXIII Marcia Francescana, dal titolo “Chi crede cammina”. Dal 25 luglio centinaia di giovani sono in cammino, da tutta Italia e oltre (dall’Austria, dalla Croazia, dalla Bosnia), alla volta della Porziuncola, locus sanctus e porta vitae aeternae, santuario del Perdono.

Tu sei Santo! E chi potrà narrare le Tue opere di grazia nel cuore di questi giovani, i cui volti, pur segnati dalla fatica e della canicola, lasciavano trasparire una gioia traboccante? Abbiamo chiesto ad alcuni di loro di esprimere in una parola la bellezza di questi giorni di cammino: e sono affiorati termini come misericordia, fraternità, gioia, speranza, libertà, stupore, stanchezza, condivisione, conversione; l’immagine profetica di sepolcri che si aprono; e verbi come “fidarti”, “offritevi”, “bùttati”… Intravediamo in queste parole l’opera di Dio che plasma il Suo popolo: offendo il Suo perdono, che riconcilia con Lui e coi fratelli; suscitando una conversione, cioè un cambio di rotta, di mentalità, che apre ad una vita nuova, fatta di gioia, libertà, di relazioni fraterne, di fiducia nel futuro; e intravediamo pure la nostra risposta, che ci chiede di fidarci di Lui e di camminare con Lui.

La gioia del canto e le parole di benedizione e di lode Francesco di Assisi hanno accolto i gruppi di marciatori che via via si aggiungevano nella piazza; a loro si è infine rivolto il Ministro Generale dei Frati Minori, fr. M. A. Perry.

Il Generale ha ringraziato i giovani marciatori per la testimonianza che rendono alla vita, alla gioia, alla misericordia di Dio. Ha poi ricordato che Dio è con noi, cammina con noi e conosce le nostre difficoltà e crisi, così come le nostre gioie, e ci offre l’esperienza della Sua misericordia perché portiamo al mondo un messaggio di speranza, per ricostruire la famiglia umana. Ha poi sottolineato che il camminare è espressione di un movimento interiore, spirituale, che noi compiamo per affrontare ciò che ostacola la nostra amicizia con Gesù; ma prima ancora è espressione di un movimento di Dio, che vuole portarci tra le Sue braccia. Infine, richiamandosi all’incontro della GMG di Rio de Janeiro con Papa Francesco, ha invitato i giovani a passare dallostare al fare, ad uscire per trovare se stessi, gli altri e Cristo, per camminare con Lui e come Lui, e rispondere insieme ai fratelli alla Sua chiamata.

“Tu sei santo, Signore, solo Dio, che compi meraviglie!”. Così si esprimeva Francesco, nelle Lodi di Dio Altissimo, dopo l’ineffabile esperienza della Verna, accogliendo nel suo corpo i segni dell’amore di Cristo che già aveva conquistato il suo cuore; un cuore che, dilatato dallo Spirito sugli orizzonti di Dio, colmo degli stessi sentimenti che furono in Cristo, era traboccato dinanzi alla Porziuncola in parole vibranti: “Voglio mandarvi tutti in Paradiso!”. Questa volontà di Francesco ha mosso otto secoli di storia, e ha trovato compimento anche oggi, in questi giovani che si sono uniti alle migliaia di pellegrini che fin dalle 6 del mattino hanno gremito la Basilica accostandosi al Sacramento della Riconciliazione e partecipando all’Eucaristia.

“Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente, e santo è il suo nome”: così cantava dinanzi alla cugina Elisabetta la Vergine Madre, modello di ogni lode. Ed oggi, dal fastigio della Basilica, il suo rilucente, materno abbraccio ha reso plasticamente l’invito risuonato nella Liturgia della Parola: “Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate!” (Sir 24, 18). Regina degli Angeli! Chi potrà narrare le grazie che il Signore continua a donarci per la tua intercessione?